A Pagani nasce l’associazione in ricordo delle vittime del Covid
Mercoledì 18 marzo 2026 Pagani vivrà un momento di memoria e comunità.
In occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid-19, infatti, si terrà l’annuale commemorazione delle vittime paganesi della pandemia, e la contestuale presentazione della nascente associazione “18 Marzo”, presieduta da Maria Abagnara.
Si tratta di una realtà voluta delle famiglie che hanno perso i propri cari a causa della pandemia e che si propone di portare avanti iniziative di solidarietà, che siano un segno tangibile che rinascere è possibile. Dal dolore delle morti avvenute 6 anni fa, scaturisce un fiore di speranza e impegno civile e umano, che congiunge il cielo alla terra in un amore familiare che la morte non può lacerare e che si trasforma in amore verso gli altri.
L’iniziativa, che ha riscontrato il patrocinio dell’Amministrazione comunale del sindaco Lello De Prisco, prenderà il via alle ore 18.00 presso il Santuario Gesù Bambino di Praga, dove sarà celebrata una messa commemorativa in suffragio delle vittime paganesi del Covid-19. Al termine della celebrazione, i partecipanti in un corteo silenzioso si recheranno nella pizzetta Floriano Pepe, dove si terrà un momento di raccoglimento davanti alla targa dedicata ai cittadini paganesi scomparsi durante la pandemia. A seguire ci sarà la presentazione dell’associazione “18 Marzo”.
«Questa associazione nasce dal bisogno profondo di non lasciare soli coloro che hanno attraversato il dolore della perdita durante la pandemia – dichiara la presidente Maria Abagnara –. Il 18 marzo è una data che porta con sé un significato forte per tante famiglie. Abbiamo sentito l’esigenza di creare una comunità che custodisca la memoria delle persone che non ci sono più e che allo stesso tempo diventi un luogo di ascolto, di sostegno reciproco e di solidarietà».
La cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento di raccoglimento e condivisione, per ricordare insieme chi non c’è più e per testimoniare che la memoria può diventare seme di comunità.





